15 tools di sviluppo applicazioni database

Inizialmente il web era popolato da siti con solo pagine statiche, e successivamente si è arricchito di tecnologie di sviluppo web come i linguaggi di scripting. Ora, queste tecnologie hanno avuto una significativa evoluzione e tra questi tools possiamo includere API, framework di sviluppo web, piattaforme di lavoro on-line, Marketplace e software-as-a-service. Inoltre, i costruttori di app online stanno dando agli utenti la possibilità di creare i propri strumenti di lavoro. Aziende di tutte le dimensioni, in particolare le piccole e medie imprese, hanno ora accesso immediato alle applicazioni web a prezzi accessibili e personalizzabili per aumentare la loro produttività e la redditività.

Oggi diverse aziende sono ancora alla ricerca di applicazioni online specifiche per il loro business. Abbiamo quindi pensato di elencare qui di seguito alcune piattaforme di sviluppo e database on-line tra le più affermate e affidabili, anche se la scelta va poi sempre fatta in relazione alle necessità, al budget e al tipo di assistenza che si ritiene necessaria.

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Google Chrome tips

Nella infinita battaglia per il predominio nel campo dei browsers i dati parlano chiaro. Google Chrome ha il 73.7 % del mercato per W3Schools ed il 56.43% per Net Applications, mentre il secondo in graduatoria è Firefox col 15.5 % per W3Schools, molto distante da Chrome quindi ed ancor più lo sono IE e Safari. Trascurabili gli altri.
Questi numeri ci dicono in maniera inconfutabile che la snellezza e la velocità di Chrome hanno definitivamente vinto la battaglia e, a giudicare dai trend, probabilmente il primato è destinato a consolidarsi.
Proviamo quindi a descrivere alcuni comandi e a svelare qualche curiosità sull’utilizzo di Chrome (ma alcuni comandi sono validi anche per altri browsers) che magari non tutti conoscono.
In questa prima parte vi proponiamo la tabella completa dei comandi a tastiera previsti in Chrome. Se volete salvare la tabella trovate il file qui.
Nel prossimo articolo continueremo con altri tips relativi all’utilizzo di questo browser.

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Futuro dei social network nel 2017

Social FutureI social media sono ormai unanimemente considerati una risorsa cruciale per incrementare i ricavi delle piccole imprese. Ma il mondo social evolve con tale rapidità che occorre sapersi adattare con rapidità e flessibilità per sfruttare appieno i possibili vantaggi competitivi che questo offre. In definitiva è assai importante comprenderne gli sviluppi.
Vediamo cosa ci si può attendere nel corso del 2017.

1) Lenta inesorabile decadenza di Twitter?

Questo è stata la tendenza negli ultimi anni e alcune tra le più importanti pubblicazioni di settore hanno spesso profetizzato la morte di Twitter.
Tuttavia a dispetto di queste previsioni catastrofiche per l’uccellino celeste, Twitter è ancora vivo e vegeto. Ma cosa c’è da attendersi nel 2017? Sarà l’anno della caduta? Certamente no, ma verosimilmente continuerà la lenta decadenza poiché gli utenti hanno dimostrato di apprezzare sistemi più approfonditi rispetto allo scarno stile di micro-blogger di Twitter. Continua a leggere…

Il menu START di Windows 10 non funziona? Ecco cosa fare.

E’ capitato a tanti ed è capitato anche a me. Diciamo subito che non è colpa vostra, di qualche manovra sbagliata o di qualche programma malevolo. E’ un bug di Windows che Microsoft non ha ancora risolto o per lo meno non viene risolto dagli aggiornamenti al momento forniti.

Così capita che improvvisamente ci siano alune cose che non funzionano più:
1) Il menu Start non si apre. Il bottone Start non funziona ne cliccando col tasto sinistro né col tasto destro.
2) Cliccando col tasto destro in basso a sinistra sulla barra delle applicazioni non succede nulla.
3) Cliccando col tasto destro sulle icone ancorate nella barra delle applicazioni il menu contestuale non si apre.
4) Anche l’icona delle notifiche in basso a destra sulla barra delle applicazioni non funziona. Anche se ci sono notifiche da mostrare la finestra non si apre.
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La guerra di Google contro i siti che ospitano malware

Google ha recentemente annunciato che i siti che violano ripetutamente le politiche di navigazione sicura di Google saranno classificati come recidivi.
Alla base della modifica c’è la considerazione che un piccolo numero di siti web in realtà intraprende azioni correttive dopo che Google ha mostrato avvisi sulle loro pagine per avvertire i visitatori che si tratta di siti dannosi. Tuttavia, in genere questi tornano a violare le politiche di navigazione sicura dopo che il processo di verifica di Google ha appurato che siano diventati siti sicuri e rimosso quindi gli avvertimenti.
Da qui sorge la necessità di un giro di vite.
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Corso PHP: 24.3 – Accedere a MySQL da PHP (Parte 5^)

24.3.4  Eliminazione records del database

Continuamo il nostro corso PHP vedendo come eliminare dei records dal database.

Il comando da usare per eliminare un record dal database è DELETE.
La sintassi che troverete sul manuale è la seguente:

DELETE [LOW_PRIORITY] [QUICK] [IGNORE] FROM tbl_name
[PARTITION (partition_name,...)]
[WHERE where_condition]
[ORDER BY ...]
[LIMIT row_count]

Anche in questo caso tuttavia il più delle volte si userà solo la forma semplificata:

DELETE FROM tbl_name
WHERE nome_colonna = valore

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Corso PHP: 24.3 – Accedere a MySQL da PHP (Parte 4^)

24.3.3 Aggiornamento records del database

Una volta che il vostro database è popolato con le informazioni precedentemente inserite capiterà di doverle modificare. Ad esempio si dovrà modificare un indirizzo di un cliente, un numero di telefono ecc.

Per aggiornare uno o più records di un database MySQL si usa il comando UPDATE.

La sintassi che troverete sul manuale è riportata di seguito:

UPDATE [LOW_PRIORITY] [IGNORE] table_reference SET col_name1={expr1|DEFAULT} [, col_name2={expr2|DEFAULT}] ...
[WHERE where_condition]
[ORDER BY ...]
[LIMIT row_count]

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