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Futuro dei social network nel 2017

Social FutureI social media sono ormai unanimemente considerati una risorsa cruciale per incrementare i ricavi delle piccole imprese. Ma il mondo social evolve con tale rapidità che occorre sapersi adattare con rapidità e flessibilità per sfruttare appieno i possibili vantaggi competitivi che questo offre. In definitiva è assai importante comprenderne gli sviluppi.
Vediamo cosa ci si può attendere nel corso del 2017.

1) Lenta inesorabile decadenza di Twitter?

Questo è stata la tendenza negli ultimi anni e alcune tra le più importanti pubblicazioni di settore hanno spesso profetizzato la morte di Twitter.
Tuttavia a dispetto di queste previsioni catastrofiche per l’uccellino celeste, Twitter è ancora vivo e vegeto. Ma cosa c’è da attendersi nel 2017? Sarà l’anno della caduta? Certamente no, ma verosimilmente continuerà la lenta decadenza poiché gli utenti hanno dimostrato di apprezzare sistemi più approfonditi rispetto allo scarno stile di micro-blogger di Twitter.

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Come utilizzare gli hashtags su Facebook, Google+ e Twitter

hashtag
Innanzitutto cosa diavolo è un hashtag?

Un hashtag è una parola o una frase preceduta dal carattere #. Pensate agli hashtags come a parole chiave, che sono più facilmente filtrate e ricercabili. Gli hashtags sono scritti senza spazi tra il segno # e la parola.

Avete probabilmente visto gli hashtags su tutti i social network. Che ci crediate o no, servono a uno scopo molto importante quando si tratta di filtrare e ritrovare qualche argomento o post in mezzo al mare di parole scritte sui social network.

Gli hashtags sono disponibili su Twitter, Facebook, Google, Instagram, LinkedIn, Tumblr, Flickr e Vine. Ci limiteremo a Facebook Google Plus e Twitter.

Dal momento che ogni rete sociale li tratta in modo diverso, ci sono alcune buone pratiche, nonché specifiche per ogni social network. Vediamole.

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Facebook EdgeRank: Chi vedrà i miei post?

Non è una novità di oggi, ma probabilmente molti utilizzatori di Facebook non sono al corrente che solo una minima parte delle loro attività su Facebook sarà vista da amici e fans.
Si parla di un 15% circa in tutto. La colpa è da attribuire ad una algoritmo chiamato EdgeRank introdotto nel 2010 che ha il compito di limitare la mole di post pubblicati nei news feed (scheda notizie per la versione italiana).

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