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Google Chrome tips

Nella infinita battaglia per il predominio nel campo dei browsers i dati parlano chiaro. Google Chrome ha il 73.7 % del mercato per W3Schools ed il 56.43% per Net Applications, mentre il secondo in graduatoria è Firefox col 15.5 % per W3Schools, molto distante da Chrome quindi ed ancor più lo sono IE e Safari. Trascurabili gli altri.
Questi numeri ci dicono in maniera inconfutabile che la snellezza e la velocità di Chrome hanno definitivamente vinto la battaglia e, a giudicare dai trend, probabilmente il primato è destinato a consolidarsi.
Proviamo quindi a descrivere alcuni comandi e a svelare qualche curiosità sull’utilizzo di Chrome (ma alcuni comandi sono validi anche per altri browsers) che magari non tutti conoscono.
In questa prima parte vi proponiamo la tabella completa dei comandi a tastiera previsti in Chrome. Se volete salvare la tabella trovate il file qui.
Nel prossimo articolo continueremo con altri tips relativi all’utilizzo di questo browser.

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Futuro dei social network nel 2017

Social FutureI social media sono ormai unanimemente considerati una risorsa cruciale per incrementare i ricavi delle piccole imprese. Ma il mondo social evolve con tale rapidità che occorre sapersi adattare con rapidità e flessibilità per sfruttare appieno i possibili vantaggi competitivi che questo offre. In definitiva è assai importante comprenderne gli sviluppi.
Vediamo cosa ci si può attendere nel corso del 2017.

1) Lenta inesorabile decadenza di Twitter?

Questo è stata la tendenza negli ultimi anni e alcune tra le più importanti pubblicazioni di settore hanno spesso profetizzato la morte di Twitter.
Tuttavia a dispetto di queste previsioni catastrofiche per l’uccellino celeste, Twitter è ancora vivo e vegeto. Ma cosa c’è da attendersi nel 2017? Sarà l’anno della caduta? Certamente no, ma verosimilmente continuerà la lenta decadenza poiché gli utenti hanno dimostrato di apprezzare sistemi più approfonditi rispetto allo scarno stile di micro-blogger di Twitter. Continua a leggere…

La guerra di Google contro i siti che ospitano malware

Google ha recentemente annunciato che i siti che violano ripetutamente le politiche di navigazione sicura di Google saranno classificati come recidivi.
Alla base della modifica c’è la considerazione che un piccolo numero di siti web in realtà intraprende azioni correttive dopo che Google ha mostrato avvisi sulle loro pagine per avvertire i visitatori che si tratta di siti dannosi. Tuttavia, in genere questi tornano a violare le politiche di navigazione sicura dopo che il processo di verifica di Google ha appurato che siano diventati siti sicuri e rimosso quindi gli avvertimenti.
Da qui sorge la necessità di un giro di vite.
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I nuovi Termini di Servizio di Google

Forse avrete notato l’avviso che Google sta portando alla nostra attenzione da ieri (venerdi 12 Ott. 2013) relativo ad un aggiornamento dei Termini di Servizio con il quale ci comunica la decisione della società di inserire le informazioni del profilo utente nella pubblicità associata ai servizi di Google.

Cosa implica questo aggiornamento?
Qui trovate l’articolo completo. Da leggere.

Inserire le news di google automaticamente in un sito

Google News
Vogliamo oggi mostrare come si può inserire nel proprio sito una pagina che riporti sempre le news aggiornate automaticamente, prelevate da google news, ovviamente relativamente ad una parola chiave di vostro interesse.
In un prossimo articolo vedremo poi come si possono inserire in ticker rotante, in una angolo della vostra pagina.
Per far questo utilizzeremo php. Per chi non conoscesse php, diciamo subito che l’unica condizione sarà avere abilitato il php dal proprio servizio di hosting. Per il resto sarà sufficiente fare un copia e incolla di quanto mostriamo qui, con un minimo di personalizzazione per quanto riguarda la parola chiave da voi scelta e poco altro.

Il trucco (si fa per dire) starà nell’ottenere le news in formato xml per poterle leggere col php.
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Come utilizzare gli hashtags su Facebook, Google+ e Twitter

hashtag
Innanzitutto cosa diavolo è un hashtag?

Un hashtag è una parola o una frase preceduta dal carattere #. Pensate agli hashtags come a parole chiave, che sono più facilmente filtrate e ricercabili. Gli hashtags sono scritti senza spazi tra il segno # e la parola.

Avete probabilmente visto gli hashtags su tutti i social network. Che ci crediate o no, servono a uno scopo molto importante quando si tratta di filtrare e ritrovare qualche argomento o post in mezzo al mare di parole scritte sui social network.

Gli hashtags sono disponibili su Twitter, Facebook, Google, Instagram, LinkedIn, Tumblr, Flickr e Vine. Ci limiteremo a Facebook Google Plus e Twitter.

Dal momento che ogni rete sociale li tratta in modo diverso, ci sono alcune buone pratiche, nonché specifiche per ogni social network. Vediamole.

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Cambiare il motore di ricerca di Chrome a Google.com

Come immagino tutti gli utenti di Chrome sappiano, quando si esegue una ricerca su Google dalla omnibox di Chrome, Google automaticamente usa google.tld (il top level domain della nazione dove vi trovate) anziché google.com; ad esempio per noi italiani usa google.it.
Ma c’è un modo per cambiare il dominio Google utilizzato da Omnibox di Chrome da google.it, o qualsiasi altro dominio locale di Google, a google.com.

E’ probabile che molti si chiedano perché mai uno docrebbe essere interessato alla ricerca su google.com anziché sul più specifico google.it.
La risposta non è semplice in quanto può dipendere da ciò che si cerca, ma una cosa è assolutamente certa: se cercate una parola su entrambi i domini otterrete SERP diverse. Magari cercate di vedere come è posizionato il vostro sito e potreste scoprire che su google.com è molto meglio posizionato che in google.it, anche se cercate una parola italiane ed il sito è in italiano. A cosa sia dovuta questa differenza e di conseguenza cosa è meglio usare per voi, a seconda del tipo di ricerche più frequenti che fate, è ovviamente discorso soggettivo e non può avere risposta univoca. In un prossimo articolo, magari affronteremo questo argomento in dettaglio.
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