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Google Chrome tips

Nella infinita battaglia per il predominio nel campo dei browsers i dati parlano chiaro. Google Chrome ha il 73.7 % del mercato per W3Schools ed il 56.43% per Net Applications, mentre il secondo in graduatoria è Firefox col 15.5 % per W3Schools, molto distante da Chrome quindi ed ancor più lo sono IE e Safari. Trascurabili gli altri.
Questi numeri ci dicono in maniera inconfutabile che la snellezza e la velocità di Chrome hanno definitivamente vinto la battaglia e, a giudicare dai trend, probabilmente il primato è destinato a consolidarsi.
Proviamo quindi a descrivere alcuni comandi e a svelare qualche curiosità sull’utilizzo di Chrome (ma alcuni comandi sono validi anche per altri browsers) che magari non tutti conoscono.
In questa prima parte vi proponiamo la tabella completa dei comandi a tastiera previsti in Chrome. Se volete salvare la tabella trovate il file qui.
Nel prossimo articolo continueremo con altri tips relativi all’utilizzo di questo browser.

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Il menu START di Windows 10 non funziona? Ecco cosa fare.

E’ capitato a tanti ed è capitato anche a me. Diciamo subito che non è colpa vostra, di qualche manovra sbagliata o di qualche programma malevolo. E’ un bug di Windows che Microsoft non ha ancora risolto o per lo meno non viene risolto dagli aggiornamenti al momento forniti.

Così capita che improvvisamente ci siano alune cose che non funzionano più:
1) Il menu Start non si apre. Il bottone Start non funziona ne cliccando col tasto sinistro né col tasto destro.
2) Cliccando col tasto destro in basso a sinistra sulla barra delle applicazioni non succede nulla.
3) Cliccando col tasto destro sulle icone ancorate nella barra delle applicazioni il menu contestuale non si apre.
4) Anche l’icona delle notifiche in basso a destra sulla barra delle applicazioni non funziona. Anche se ci sono notifiche da mostrare la finestra non si apre.
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Project Naphta: un’interessante estensione di Chrome

Project Naphta

Project Naphta è un’estensione del browser che consente agli utenti di selezionare, copiare, modificare e tradurre il testo da qualsiasi immagine a condizione che abbia una rotazione massima 30 gradi. Il plug-in è basato sull’algoritmo ​​Stroke Width Transform che Microsoft Research ha inventato per il rilevamento del testo.
Esso prevede inoltre la possibilità di utilizzare Tesseract, il motore OCR open-source di Google quando necessario.
Project Naphta utilizza una tecnica chiamata “inpainting” per ricostruire le immagini dopo che sono state modificate dall’estensione. Secondo il sito, questo comporta l’utilizzazione di un algoritmo che riempie lo spazio precedentemente occupato dal testo con colori dalla zona circostante.
Al momento, il programma è compatibile solo con Google Chrome, ma una versione di Firefox sarà rilasciata fra poche settimane.

Il posizionamento dei blocchi con html e css

Torniamo sull’argomento del posizionamento dei blocchi <div> in una pagina html, perché è particolarmente sentito. Una volta un layout veniva disegnato facendo ricorso alle tabelle. Adesso con i css tutto è diventato estremamente più potente ed abbiamo strumenti prima assolutamente impensabili. Peccato che con le tabelle tutto fosse anche assolutamente semplice. Oggi, volete due blocchi con la stessa altezza ed allineati orizzontalmente e sotto di essi altri due con le stesse caratteristiche? Benvenuti all’inferno.

Ci è stato insegnato che i <div> sono elementi che per default si posizionano verticalmente così come i <p>, <ul> ecc. e quindi se vogliamo un immagine affiancata ad un altro blocco possiamo, per esempio, utilizzare la proprietà float: per posizionare l’immagine.

Quindi pensiamo di posizionare nella pagina un’immagine afiancata dalla sua descrizione e in una riga successiva un’altra immagine anch’essa affiancata dalla propria descrizione.

5 caratteristiche nascoste in Microsoft Windows 8.1

Windows 8.1
Microsoft ha lanciato Windows 8.1 il mese scorso, con una serie di perfezionamenti e miglioramenti funzionali, tra cui lo schermo di Start più personalizzabile, il motore di ricerca Bing migliorato, e una serie di nuove applicazioni e servizi.

Ecco alcune delle migliori caratteristiche nascoste del sistema operativo.

 

1. Trasformare la schermata di avvio in un app launcher.
Può essere difficile trovare l’applicazione che serve andando a cercarla sulla schermata Start di Windows 8, perché i ‘tiles’ sono riquadri voluminosi che occupano tanto spazio su ogni schermata. Vi è, tuttavia, un modo per trasformare la schermata di avvio in un più utile app launcher. Sul desktop fare clic destro sulla barra delle applicazioni e selezionare “Proprietà”, quindi fare clic sulla scheda ‘Navigazione’. Nella sezione della schermata di avvio, selezionare la casella accanto a ‘Mostra automaticamente la lista delle applicazioni quando vado su Start’. Da ora in poi, quando si va alla schermata di avvio viene visualizzata una lista di tutte le applicazioni, piuttosto che i grandi riquadri.
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Come incorporare un video YouTube sul vostro sito

Abbiamo già detto in altre occasioni come i contenuti multimediali, immagini e video, stiano sempre più assumendo importanza, non soltanto per rendere più gradevole, e quindi fruibile, un sito web, ma anche ai fini del miglioramento del posizionamento nei motori di ricerca.

Per inserire un video in una pagina web si può operare in modi differenti a seconda che il video sia sul server che vi ospita o no. Vogliamo qui mostrare come includere in una vostra pagina un video su YouTube. Niente di più semplice. Lo facciamo con esempio pratico.

Accedete a Youtube e trovate il video che volete riportare sul vostro sito. Sotto al video, a destra di ‘Mi piace’,  ci sono tre voci di menu. Cliccate su ‘Condividi‘. (Vedi figura).
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Cambiare il motore di ricerca di Chrome a Google.com

Come immagino tutti gli utenti di Chrome sappiano, quando si esegue una ricerca su Google dalla omnibox di Chrome, Google automaticamente usa google.tld (il top level domain della nazione dove vi trovate) anziché google.com; ad esempio per noi italiani usa google.it.
Ma c’è un modo per cambiare il dominio Google utilizzato da Omnibox di Chrome da google.it, o qualsiasi altro dominio locale di Google, a google.com.

E’ probabile che molti si chiedano perché mai uno docrebbe essere interessato alla ricerca su google.com anziché sul più specifico google.it.
La risposta non è semplice in quanto può dipendere da ciò che si cerca, ma una cosa è assolutamente certa: se cercate una parola su entrambi i domini otterrete SERP diverse. Magari cercate di vedere come è posizionato il vostro sito e potreste scoprire che su google.com è molto meglio posizionato che in google.it, anche se cercate una parola italiane ed il sito è in italiano. A cosa sia dovuta questa differenza e di conseguenza cosa è meglio usare per voi, a seconda del tipo di ricerche più frequenti che fate, è ovviamente discorso soggettivo e non può avere risposta univoca. In un prossimo articolo, magari affronteremo questo argomento in dettaglio.
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